Il web 2.0 sta cambiando il modo di creare valore. Un prodotto, un servizio o un progetto, devono generare coinvolgimento emozionale, fare leva su valori e convinzioni. Sensazioni superficiali e inconfessabili debolezze non sono più i decisori dei nostri comportamenti? Non è dato saperlo.
Si sta sviluppando un bisogno degli utenti di trovare risposta a livelli superiori. L’utente commenta, critica, suggerisce; a volte partecipa alla stessa creazione del prodotto attraverso processi di cogenerazione di idee. Non cerchiamo più solo la qualità, ma anche motivazioni, esperienze, partecipazione creativa.
Uno dei modi per creare tale relazione coinvolgente è instaurare consapevolmente una relazione education based: “teaching is the new marketing” è il motto. Si condividono informazioni ed esperienze, per instaurare con la community un dialogo generativo sui significati di tali esperienze.
Nel nuovo scenario i dialoghi sostituiscono i monologhi: ecco che l’ascolto, la ricerca condivisa del significato, la storia e le storie, il fare assieme, sono dispositivi dell’education che diventano interessanti non solo in chiave umanistica, ma anche economica e sociale.
Non ci sono guru nell’educazione, tantomeno nell’education based marketing: è un fenomeno più interessante di qualche ricetta. Ho iniziato cercando informazioni, poi sapete come vanno queste cose…
Finisce che questo il primo blog interamente dedicato all’ingrediente education nel marketing.
Il progetto è quello di aggregare conoscenze, esperienze, approcci e analisi: come progettare ambienti che possono costruire valore, coinvolgere, ispirare, innovare, utilizzando le potenzialità del web 2.0?
Articoli, case studies, tutorials, interviste, forum, area wiki, sono tutte iniziative che troveranno qui uno spazio.
Bentrovati in questo cammino e a presto.